03 dicembre 2006
GUIDARE AL CONTRARIO
Guidare una macchina inglese in Inghilterra non è poi così traumatico. In realtà dopo il primo kilometro tutto diventa piuttosto naturale. Ovviamente ho guidato con più concentrazione di come faccio a casa, soprattutto perché con una macchina a nolo “chi rompe paga”, ma alla fine non ci si può lamentare e dopo un po’ che non lo facevo, scarrozzare gente in qua e in là per lo yorkshire è stato piacevole.
Qualche complicazione:
Parcheggi
non è sempre semplice prendere le misure alla prima e centrare lo spazio ristretto tra due macchine.
Retromarcia
Non è così immediato trovare un modo di girare la testa verso sinistra per guardare dietro.
Cambiare
Appena si smette di tenere la mano sul cambio è quasi impossibile non cercare di usare la destra alla successiva scalata
Specchietti
Almeno uno specchietto delle macchine parcheggiate va preso mentre si guida al contrario.
Piede sinistro
Quando non si una per la frizione è strano non poterlo appoggiare come al solito su parafango, ma trovare la buca che c’è proprio accanto al pedale.
Senso orario
Anche nei parcheggi si ruota nel senso opposto al nostro.
Inversione a U
Assolutamente impossibile da provare
Ma una spiegazione a tutto questo guidare al contrario ci deve essere e io ho la mia.
Nel mio laboratorio ci sono 5 mancini. Cosa incredibile se si pensa a quanti mancini ci circondano in italia. Allora il discorso è questo: l’inghilterra è un isola e in passato il mescolamento di razze sarà stato minore di quello che è avvenuto nel resto del continente. La genetica deve aver fatto sì che i mancini si riproducessero di più di quanto non hanno fatto per esempio in italia. Evidentemente arrivati ad avere un numero di mancini elevato, la differenza tra guidare a destra o a sinistra sarà stata statisticamente meno pesante che in altri posti. E così deve essere andata a finire che hanno scelto di guidare in quel modo piuttosto che nel modo nostro, perché statisticamente sembrava meno innaturale.
Direte allora, per smontare la mia teoria, che in america doveva essere lo stesso, ma in realtà laggiù ci sono andati in tanti allo stesso tempo, spagnoli, francesi, portoghesi, inglesi.
Direte allora che ho ragione pensando all’australia, ma in realtà questo dato non avvalora la mia ipotesi perché laggiù ci hanno pensato solo gli inglesi a farli andare per strada.
Direi allora piuttosto il giappone, guarda caso un’isola, dove allo stesso modo avranno avuto un mescolamento minore e alla fine guidano al contrario.
Rimane solo da appurare il numero di mancini in queste due nazioni, anche se, a causa dell’alfabeto giapponese, i bambini macini nipponici vengono forzati a scrivere con la destra e questo rende più difficile lo studio.
Insomma, datemi una spiegazione.
02:09 Link permanente | Commenti (4) | Segnala
28 novembre 2006
CHI SA PERDERE E CHI PERDE
Michel Platini. "I giocatori che meritano di più quel premio per me sono Henry o Ronaldinho - aveva detto l'ex stella della Juve - Siccome il premio va anche a chi vince il Mondiale, ho pensato che lo meritasse di più Buffon: ma per quanto riguarda la stagione calcistica sicuramente i più forti sono Henry e Ronaldinho".
Le Figaro: "Un Pallone d' oro contro Zidane?"
Jean-Pierre Papin: "Non merita questo Pallone d'oro, perché ha fatto un grande Mondiale ma non una grande stagione. Quando vedo che dei difensori come Franco Baresi o Paolo Maldini non l'hanno mai avuto, non trovo che sia una scelta giusta darlo a Cannavaro"
Gerard Houllier: "E' il più grande scandalo - ha detto ieri al Journal du Dimanche - anno dopo anno Thierry Henry segna più di 20 reti. Il suo club va in finale della Champions League, lui va in finale della Coppa del mondo segnando contemporaneamente otto reti nella stagione con i Bleus. Ma c' è stata una campagna contro di lui. Ha avuto ragione di dire che non è stato aiutato in Francia".
Lapo Gorini: "Pooo po po po po pooo poooo"
19:43 Link permanente | Commenti (0) | Segnala
22 novembre 2006
UN QUESITO: A VOLTE CAPITA.
Ma Ciccio non mi scrive e-mail e non mi scrive sul blog, peche`:
a. ha troppo da fare
b. ha perso la vista
c. e` stronzo
19:23 Link permanente | Commenti (2) | Segnala
10 novembre 2006
IO UN ERASMUS?
sono sempre rimasto piuttosto stupito nel vedere come certi erasmus potessero girarsi l'italia e conoscerla meglio di me.
tutti gli erasmus pare abbiano un amico in sicilia.
tutti gli erasmus ogni tanto prendono e partono e se ne vano qua e la` a vedere una citta`, al mare da qualche parte e tornano e non hanno mai speso un cazzo. a volte fanno addirittura l'autostop per tornare indietro e cosi` non si pagano nemmeno il biglietto del treno.
gli erasmus poi a volte prendono e partono anche per andare qualche giorno all'estero a vedere qualche citta` tipo Londra, come se la citta` in cui sono erasmus gli fosse gia` venuta a noia.
gli erasmus poi conoscono sempre un posto che te non conosci nella citta` in cui vivi da sempre e non si ricordano mai chi ce li ha portati. gli erasmus poi ti guardano stupiti e ti fanno "come, non lo sai?" e ti senti quasi sempre una merda come se ti fossi perso la piu` bella cosa della tua citta`.
gli erasmus fanno tardi la sera anche durante la settimana.
gli erasmus conoscono un sacco di gente di tutte le nazioni.
gli erasmus fanno qualcosa che per loro e` completamente normale a casa propria e nel posto dove sono ospiti stupiscono tutti.
gli erasmus sbagliano a parlare e imparano subito le parolacce del posto.
gli erasmus insegnano subito le parolacce del proprio paese, come in un prendere e dare da patto di sangue.
gli erasmus parlano sempre di musica e trovano sempre qualcuno che abbia voglia di ascoltare la musica del paese da dove vengono.
gli erasmus spagnoli sono di piu` degli erasmus francesi, perche` i francesi sono francesi.
gli erasmus hanno massimo 23 anni e io sono evidentemente troppo vecchio per queste cazzate.
17:51 Link permanente | Commenti (4) | Segnala
26 ottobre 2006
43 minutes walking
ieri ho fatto un po' di esercizio.
uscito dal pub di tardo pomeriggio sono montato sull'autobus che da poco più in là dell'università doveva portaarmi a casa. una volta montato, questo si è ritrovato completamente imbottigliato in un mega ingorgo che non l'ha più fatto muovere per dieci minuti. al che ho deciso di scendere e di vedere di farmi un pezzetto di strada a piedi con l'intenzione di rimontare più avanti su un altro autobus non imbottigliato.
e così mi sono messo leggermente tipsy a camminare sui marciapiedi del quartiere universitario in mezzo a gente di tutti i colori e accanto alla colonna immobile di macchine.
finita la parte dell'università sono entrato, senza tante porte o mura o particolari segnali, nel quartiere di rusholm, ovvero il quartiere islamico.
spiegato in perchè di tutto quel casino. era festa per loro. sinceramente non ho ben capito se fosse la fine del ramadan, ma fatto sta che tutti erano per le strade, con le auto stratruccate, coi marmittoni i clacson facili, le bandiere dai finestrini, con la musica al massimo sparata da subwoofer da paura, su limousin bianche, su macchine sportive decappotabili, con macchine digitali in mano e videocamere. e sui marciapiedi tutti erano a camminare e a viciare e a impedire il passo svelto del giovane non più tanto giovane italiano che se ne voleva tornare a casa il prima possibile.
tutto era completamente bloccato e tutto attentamente controllato da poliziotti disseminati ogni dieci metri, su auto, a piedi, a cavallo.
è stato più o meno dopo 20 minuti di camminata, dopo che ho finito di imprecare contro quelle razze e quelle religioni che mi sono accorto di una cosa.
probabilmente i politici scelgono di proposito di comportarsi in un modo deprecabile per motivi incomprensibili ai più. forse si comportano così perchè il ruolo glielo impone. dico questo perchè mi sono accorto che di tutta la gente che conosco, di tutti gli stranienri che conosco e che ho conosciuto marginalmente
spagnoli
francesi
austriaci
tedeschi
rumeni
portoghesi
svizzeri
olandesi
inglesi
russi
canadesi
indiani
pakistani
cinesi
giapponesi
arabi
neo zelandesi
brasiliani
messicani
moldavi
greci
cingalesi
malesiani
e italiani,
alla fine non ne ucciderei nemmeno uno. ovviamente c'e` chi piu` e chi e` meno simpatico, ma alla fine tutti hanno un motivo per viversela bene. con tutti potrei benissimo andarmene a cena e starci un anno a lavorare gomito a gomito. tutti sono degni del mio rispetto, che mangino o non mangino maiale, che friggano ogni cosa o che bevano solo birra.
allora ci deve essere qualcosa di strano se alla fine tutta la gente normale che gira per il mondo non prende il sopravvento sui pochi politici che regolano gli equilibri e il futuro di tutti coloro che li votano.
venti minuti dopo sono finalmente entrato in fallowfield.
wilmslow road per un altro tratto.
poi tre minuti di egerton road.
e eccomi dopo 43 minuti di camminata solitaria al 59b derby road.
la pasta ai funghi era fredda ma buona.
00:25 Link permanente | Commenti (3) | Segnala

